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Chi è Jorit?? Una domanda che in molti si staranno ponendo ora che è apparsa la foto di questo street artist insieme a Vladimir Putin Filò le prime pagine di tutti i giornali, creando non poche polemiche.

Ciro Cirulloquesto è il vero nome di Jorit, è riuscito a parlare con Vladimir Putin durante un forum giovanile a Sochi, completo di Foto finale insieme al presidente russo dopo avergli detto che “in Italia si dicono tante cose strane su di lei”.

Giusto – è stata la risposta di Putin -, solo non pizzicarmi per assicurarti che sono una persona vera”. Jorit è così tornato a far parlare di sé dopo la murales che svolse sia in Russia che in Ucraina, nelle città occupate dalle truppe di Mosca.

Jorit però costruì la sua fama soprattutto a Napoli, la cui opera più nota è l’omaggio murale al movimento Le vite dei neri contano nel quartiere Barra e quello dedicato a Lucio Dalla a Sorrento.

Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, Jorit è tornato a lavorare in Russia fino all’incontro con Vladimir Putin: vediamo allora le biografia di questo street artist di cui ormai tutti parlano.

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La biografia di Jorit, lo street artist che incontrò Putin

Ciro Cirullo nasce il 24 novembre 1990 a Quarto Flegreo, comune di oltre 40.000 abitanti facente parte della città metropolitana di NapoliMa per tutti è conosciuto come Gioia lo Jorit a sinistrail suo nome d’arte.

Se adesso di lui si parla soprattutto per la foto scattata insieme a Vladimir Putin, bisogna dire che da anni Jorit è considerato uno dei gli artisti più popolari del graffiti writing contemporaneoessendo molto apprezzato anche oltre i confini nazionali.

Le sue opere sono immediatamente riconoscibili per il loro iperrealismo e due strisce rosse sul viso che presentano tutti i soggetti dei suoi ritratti: si tratta di fregi tipici di alcune tribù africane, tratto che ricorre in tutte le sue opere.

Dopo aver frequentato ilAccademia di Belle Arti Originario del capoluogo campano, Jorit inizia subito a farsi conoscere nell’ambiente degli street artist, tanto che già nel 2011 le sue opere vengono esposte al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

I soggetti delle opere dell’artista napoletano sono personaggi che per lui rappresentano il nuovo icone della cultura popolareche vengono rappresentati in uno stile classico e il più possibile vicino alla realtà.

Per Jorit Agoch l’arte è un mezzo per comprendere la realtà, per studiarla – leggiamo su Collater -. Per questo i suoi ritratti di rapper, artisti, personaggi dello spettacolo o semplici abitanti dei luoghi che visita, vengono rappresentati insieme, nel modo più realistico possibile, in modo da abbattere le gerarchie sociali che caratterizzano il mondo contemporaneo e raccontare solo l’essere umano.”.

I l messaggio politico e sociale è molto presente nelle opere di Jorit: dall’antirazzismo all’antifascismo, con frasi di protesta che spesso appaiono come “nascoste” all’interno dei suoi murales.

In Cile ha realizzato un murale raffigurante il poeta Pablo Nerudaa Roma uno dei militanti comunisti Valerio Verbano ucciso nel 1980 e a Betlemme ha ritratto il giovane attivista Ahed Tamimi sul muro di separazione israeliano.

In Russia prima dello scoppio della guerra a Odintsovo dipinse il cosmonauta giuria gagarinmentre a Mariupol – una città ucraina ora occupata dai russi – è stata recentemente raffigurata una bambina, con i colori della bandiera della Repubblica Popolare di Donetsk negli occhi, mentre dietro di lei piovono missili con la scritta “NATO”.

L’idea – l’artista ha spiegato il lavoro a Mariupol – era quello di mostrare i problemi dei bambini del Donbass al mondo intero. I media occidentali spesso distorcono la realtà. Ad esempio, parlano della sofferenza dei bambini in un paese, ma rimangono in silenzio su ciò che sta accadendo nel paese vicino”.

Ora invece la polemica sulla foto con Vladimir Putincon l’intenzione di Jorit di “dimostrare all’Italia che è umano come noi”.


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